Accento tonico e fonico


L´accento tonico indica dove l´accento ricade all´interno della parola, es. in perché l´accento tonico ricade sull´ ultima lettera. Le parole senza alcun accento tonico si chiamano atone; es. veloce, feroce.

L´accento fonico indica invece se una vocale è aperta o chiusa, es. ièri (e non iéri) o Apòllo (e non Apóllo). Quindi se cercate un termine per capire se la lettera E o la O vanno pronunciate aperte o chiuse, state verificando l´accento fonico.

ASCOLTA ESEMPI DI E APERTA


ASCOLTA ESEMPI DI E CHIUSA


ASCOLTA ESEMPI DI O APERTA


ASCOLTA ESEMPI DI O CHIUSA




Esistono regole precise che definiscono quando una E o una O sono aperte o chiuse.
In genere un vocabolo ha un solo accento tonico e, se ha una vocale aperta, tutte le altre sono chiuse, ma attenzione ai casi dove ci possono essere più accenti, come le parole composte (pòrtaombrèllo), gli avverbi (lièveménte) e i numeri (cèntodièci).
Il dizionatore non è però in grado di gestire ogni singolo vocabolo perché alcune regole non sono tratabili da algoritmo e necessitano di una valutazione soggettiva, anche in base al significato della frase.
Se una parola non dovesse presentare alcun accento (tonico o fonico) significa che non è gestita dall´applicazione.
Potrebbe però essere evidenziata e mostrare dei suggerimenti su come pronunciarle.
È anche il caso degli omografi, ossia parole che variano significato in base all´accento applicato es. pèsca (frutto) o pésca (pescare). Gli omografi sono segnalati evidenziando la parola ed è possibile visualizzare i suggerimenti posizionandosi sopra la stessa.